Sembra essere un torneo maledetto quello che da qualche giorno è iniziato in Qatar. Tante assenze, tanti infortuni che lasciano l’esito finale decisamente aperto e imprevedibile.
Non mancano, inoltre, le sorprese con nazionali sulla carta inferiori capaci di fermare vere e proprie corazzate.
Una di queste è stata l’Arabia Saudita capace, come il Giappone contro la Germania, di ribaltare il pronostico e battere la stra-favorita Argentina di Leo Messi.
Argentina parte fortissimo ma poi arriva il blackout
Incredibile epilogo del match giocatosi al Lusail Stadium tra Argentina e Arabia Saudita dove i sauditi hanno battuto la corazzata guidata da Scaloni. L’Argentina parte con il piglio giusto e dopo meno di due minuti Messi impegna Al Owais che si allunga bene e dice di no. Al 6′ il primo episodio chiave. Abdulhamid cintura lo juventino Paredes e l’arbitro, dopo aver visto le immagini al VAR, decreta il calcio di rigore. Dal dischetto Messi spiazza il portiere saudita e firma il vantaggio per la Selección.
L’Argentina trova il raddoppio per ben due volte. Prima al 22′ ancora con Messi e poi al 27′ con Lautaro Martinez lanciato in verticale dal Papu Gomez. In entrambi i casi, però, i sudamericani avevano realizzato in fuorigioco. Al 35′ la trappola orchestrata da Renard, ct dell’Arabia Saudita, funziona ancora con Lautaro che realizza il terzo gol in offside.
Nella ripresa arriva subito la doccia fredda per la squadra di Scaloni. Al Shehri s’invola verso la porta approfittando di un errore di Romero e con il sinistro incrocia una traiettoria che beffa Emiliano Martinez. L’Arabia Saudita vola sulle ali dell’entusiasmo e dopo cinque minuti dal pareggio accade l’impensabile.
Salem Al Dawsari raccoglie una palla vagante, doppio dribbling e destro a giro che non lascia scampo a Martinez, 2-1 per i sauditi. L’Argentina prova a reagire ma sbatte continuamente contro un super Al Owais che, prima, nega il gol a Tagliafico e, poi, neutralizza un colpo di testa di Messi. In pieno recupero ci prova anche Julian Alvarez ma Al Amri salva sulla linea. L’Arabia Saudita conquista, così, una vittoria insperata e impensabile alla vigilia; l’Argentina stecca il debutto e rischia di complicare il suo cammino in Qatar.
Infortunio durissimo: il calciatore costretto all’operazione e a salutare il Qatar
La giornata super dell’Arabia Saudita, però, viene parzialmente rovinata da una brutta notizia. Durante il match contro l’Albiceleste, infatti, il laterale mancino Yasir Al Shahrani ha avuto la peggio in uno scontro con il proprio portiere. Il difensore è rimasto a lungo a terra con i sanitari chiamati all’ingresso in campo per intervenire.
Lo scontro durissimo con il ginocchio Al Owais è costato caro ad Al Shahrani che ha riportato la frattura della mandibola e di diverse ossa facciali. Il giocatore è stato subito portato in Germania per l’intervento chirurgico. Secondo alcune indiscrezioni locali a pagare l’aereo privato sarebbe stato il principe saudita Mohammad bin Salman. L’intervento è stato eseguito con successo ma, con ogni probabilità, Al Shahrani dice addio a Qatar 2022.