Aurelio De Laurentiis sancisce definitivamente un’era: il Napoli dà vita ad un nuovo ciclo, la vecchia gestione è ormai alle spalle.
A Castel di Sangro sarà un nuovo Napoli. Una squadra priva dei campioni delle ultime stagioni, priva di esperienza in campo internazionale, forse priva anche di veri leader. La formazione partenopea si è ringiovanita, pronta per iniziare un nuovo ciclo dopo quello deludente che ha portato alla vittoria di una sola Coppa Italia negli ultimi 5 anni.
Via i malumori, gli scontri, l’ombra oscura di Firenze e dell’ammutinamento. Si ricomincia quasi da zero. Spalletti dovrà rimboccarsi le maniche e sa bene che ripetere un campionato simile a quello dell’anno scorso potrebbe equivalere ad un miracolo. Lottare per lo Scudetto, per come stanno le cose oggi in piena sessione di mercato, è uno scenario da fantasy.
Così, De Laurentiis liquida anche l’ultimo calciatore della rosa appartenente alla vecchia gestione: adesso è finalmente finita.
Dries Mertens ha avuto contatti diretti con il presidente De Laurentiis che si è occupato sin dall’inizio del rinnovo del contratto. Il belga ha sempre dichiarato di voler restare a Napoli, ma le cose sono andate diversamente.
Infatti, come dichiarato dal patron azzurro in un incontro con un tifoso, Mertens ha rifiutato varie proposte di rinnovo, da 1,8 milioni di euro fino a 2,4 milioni di euro. Nessun’offerta era di gradimento del calciatore. A quel punto, De Laurentiis ha fatto capire che non era più il caso di insistere, nonostante si trattasse del miglior marcatore della storia del club.
Difficile immaginare un finale diverso, con una firma sul contratto a sorpresa e il ritorno di Dries in azzurro. Il Napoli volta pagina e chiude l’era Bigon: con l’addio di Koulibaly e Mertens comincia ufficialmente un nuovo ciclo.
Riccardo Bigon è stato il dirigente che ha riportato la formazione partenopea in Champions. Sotto la sua gestione, il Napoli ha acquistato diversi campioni, che sono rimasti in azzurro a lungo. Certamente, i meriti non vanno solo all’ex direttore sportivo, ma andrebbero divisi assieme ai mister e ai collaboratori in società, che hanno mantenuto l’asticella sempre alta. Con l’ex ds il club ha vissuto una bella parentesi dal 2009 al 2015, fino a quando De Laurentiis decise di puntare su un altro uomo mercato.
Con l’addio di Mertens, si chiude definitivamente l’era Bigon. Nella rosa di Spalletti non c’è più nessun calciatore appartenente alla sua gestione. Via Ghoulam, via Koulibaly, via anche Insigne e adesso Napoli si è rassegnata a perdere anche Ciro.
Smantellata la formazione, è tempo di rinascere dalle ceneri e rilanciarsi più in alto di prima. Il nuovo ciclo comincia subito, sin dal ritiro di Castel di Sangro, dove il club azzurro affronterà quattro squadre di un livello decisamente più alto del Perugia e dell’Anaune. Sarà una stagione difficile, ma che può regalare piacevoli sorprese.
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