Sono crollate le certezze del Napoli di inizio stagione: Luciano Spalletti deve rimediare e trovare la soluzione del problema. Non succede da febbraio!
Il treno per lo scudetto sembra passato. E come aveva detto Spalletti in tempi non sospetti, questi treni non passano spesso e per qualche giocatore della rosa non passeranno mai più. Forse neanche per lui.
La sconfitta contro la Roma brucia perché spegne quelle flebili speranze a cui i tifosi azzurri si erano ancorati per rivedere il Napoli campione, dopo oltre 30 anni. Sembra ormai una maledizione, visto che negli ultimi anni la formazione partenopea ha accarezzato più volte il sogno di ritornare campione d’Italia, senza riuscirci e crollando nel momento decisivo.
Crolla anche il muro di difesa. Crollano le certezze su cui aveva basato le vittorie di inizio stagione Luciano Spalletti. I numeri portano ad una riflessione amara.
Se il fortino del Maradona è un lontano ricordo, è dovuto anche al fortino difensivo di Spalletti, diverso da quello d’inizio stagione. Fino a qualche settimana fa, il Napoli deteneva il primato di miglior difesa del campionato. Oggi, il reparto arretrato mostra tutte le sue imperfezioni e fragilità. E i numeri certificano il disastro degli ultimi mesi.
Gli azzurri non registrano un clean sheet in Serie A dalla trasferta a Venezia dello scorso febbraio. Ancora più lontana l’ultima porta inviolata mantenuta davanti ai propri tifosi, registrata nel match contro la Sampdoria lo scorso 9 gennaio.
Nel girone d’andata, la formazione di Spalletti ha registrato 10 clean sheet e ha incassato solo 14 reti, registrando la miglior difesa. Meglio anche dell’Inter, che ne aveva subite 15. Al ritorno, invece, Ospina ha mantenuto la porta inviolata solo un paio di volte in Serie A, l’ultima proprio contro il Venezia.
Da 11 partite consecutive il Napoli subisce sistematicamente almeno un gol dai suoi avversari, compreso il doppio confronto con il Barcellona. Troppo per una squadra che ambisce al primo posto in classifica. D’altronde, la regola non scritta del campionato italiano è abbastanza chiara. Nelle ultime 14 stagioni, solo in un’occasione la miglior difesa della Serie A non è riuscita a conquistare lo scudetto. Il primato appartiene all’Inter di Conte che nel 2020 si è dovuta arrendere alla Juventus, nonostante i 36 gol subiti: media inferiore ad una rete a partita.
Dunque, Spalletti deve rimediare al problema nel minor tempo possibile e ritrovare la ricetta magica del clean sheet. Il Napoli deve chiudere in bellezza la stagione e blindare il ritorno in Champions League. Obiettivo perseguibile solo abbassando la media gol subiti delle ultime nove gare di campionato, pari ad una rete incassata a partita.
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