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Milik: “Io sottovalutato? No, gioco nel Napoli! Tifo Ajax contro la Juve”

Arkadiusz Milik c’è per Napoli-Salisburgo: servono i suoi gol in Europa League ©Getty Images

Intervistato ai microfoni di ‘Dazn’, Milik, attaccante del Napoli, ha parlato di numerosi temi legati alla squadra azzurra e non solo.

Queste le parole di Arek Milik, attaccante del Napoli, partendo dal suo ex club, l’Ajax, che avrà il difficilissimo compito di battere la Juventus per accedere alla semifinale di Champions League: “Contro la Juventus sarà difficilissimo, i bianconeri sono favoriti, ma io tifo Ajax. Lì ho tanti ex compagni e occhio a Lasse Schone, lui le punizioni le batte benissimo”. Sul gol alla Roma: “L’ho rivisto un po’ di volte, i tifosi me lo mandano anche su Instagram. E’ un bel gol, ma lì per lì non ci ho pensato, ho pensato solo a vincere la partita. Se lo avessero fatto Messi o Ronaldo? Sono polemiche tra tifosi, io non ci penso”. Il centravanti polacco ha poi proseguito rispondendo sul fatto se si sente sottovalutato: “So che i tifosi in tutto il mondo parlano. Per loro uno è scarso, per un altro magari è fortissimo. Io non mi sento sottovalutato solo perché mi chiamo Milik. Gioco nel Napoli! Le critiche non mi danno fastidio, ormai ci sono abituato”.

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Napoli, Milik: “Come chiamare la mia rincorsa sulle punizioni? La Polka”

Sui calci di punizione: “Mi sono allenato tanto. Ognuno ha la sua maniera di batterle: Ronaldo, David Luiz, Drogba. Io ho visto tanti video di calciatori forti a batterle, magari ho preso qualcosa da loro. Ancelotti ci concede sempre un giorno per provarle, ha visto che in allenamento facevo bene e mi ha dato fiducia. Contro il Parma ha detto a Koulibaly di dirmi di batterla sotto la barriera, ci ho pensato: effettivamente poteva funzionare. E’ andata bene. La cosa più importante è la rincorsa, se non la faccio bene, non riesco a calciare bene. Sembra un passo di danza? Sì, è fondamentale ma non dite che somiglia a quella di Lewandowski, l’ho fatta prima io. Bisogna dargli un nome? La Polka di Milik mi piace. La più bella punizione? Quella contro la Lazio“.

Lorenzo Pierini

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