Il San Paolo “ritrova” Roberto Inglese, meteora dell’ultimo ritiro di Dimaro e piccolo rimpianto estivo
Questa sera, alle ore 21, andrà in scena Napoli-Parma, turno infrasettimanale della sesta giornata di Serie A. Un match dagli intrecci interessanti, basti pensare a Carlo Ancelotti, ex tecnico dei ducali, ma anche, e, soprattutto, ai calciatori in forza al Parma di proprietà azzurra che approderanno al San Paolo: Ciciretti, Sepe e Roberto Inglese. Tutti in campo o in panchina, eccezion fatta per Alberto Grassi, non convocato perché alle prese con un infortunio. Una importante sinergia sul mercato tra le due società, il cui affare più discusso è stato indubbiamente quello della punta pugliese, attaccante forgiato dalla “provincia” con ottimi numeri, tra le vittime indirette di una delle più folli estati di fanta-mercato che l’universo partonopeo abbia mai vissuto. Sì, perché durante il rovente trimestre di trattative il solito tran tran mediatico su nomi irraggiungibili per la piazza azzurra (Benzema, Cavani, Di Maria, Vidal…) non ha fatto altro che illudere ed inasprire buona parte dei supporters, facendo risultare la possibile permanenza di Inglese come un segno di “poca volontà nel voler vincere” o addirittura un ridimensionamento. Ma il buon senso poi prevale, e giorno dopo giorno Roberto diventa un beniamino per i tifosi azzurri, mostrandosi un professionista indefesso durante gli allenamenti. Un ritiro da sogno a Dimaro per il calciatore proveniente dal Chievo, dove ha messo a segno ben 25 gol e 6 assist negli ultimi due anni tra campionato e coppa.
Alla notizia del passaggio di Inglese in prestito al Parma poco prima dell’inizio del campionato, sono stati molteplici i dubbi e le perplessità che si sono manifestati tra i tifosi e anche tra gli addetti ai lavori: perché non avere un’altra punta di peso oltre a Milik? Un rimpianto, o quasi, perché lo stesso giocatore ha espresso la volontà di cambiare aria per ritagliarsi un posto da titolare, seppur ritornando ad una medio-piccola. Anche se con questo quasi consolidato 4-4-2 marchiato Ancelotti i dubbi ritornano e rimangono con le parole del sue agente ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: “Con il 4-4-2 Inglese sarebbe rimasto? Forse sapendo di un attacco a due avremmo fatto un’altra scelta, ma la volontà del calciatore era vivere un campionato da protagonista“. Insomma, Roberto Inglese è l’eroe che il Napoli merita ma di cui (forse) non ha bisogno. E ha bisogno ancor di meno che questa sera continui il suo già ottimo inizio di campionato (2 gol e un assist) proprio contro il “suo” Napoli…
di Christian Calemme
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