Inter Napoli Handanovic © Getty Images
INTER NAPOLI HANDANOVIC SARRI/ Domenica sera il Napoli vuole tornare alla vittoria dimenticando così in fretta la cocente sconfitta casalinga contro la Roma. A San Siro, però, l’Inter proverà a rendere difficile vita agli azzurri come ha svelato il numero uno dei nerazzurri, Samir Handanovic, che però ha esaltato il gioco degli azzurri durante l’interessante intervista rilasciata ai microfoni de “Il Corriere dello Sport: “Non so se affronteremo una squadra più arrabbiata dopo la sconfitta con la Roma. Loro giocano sempre allo stesso modo: in casa contro il Lipsia hanno perso, ma poi sono andati in Germania e hanno fatto molto bene. Un risultato negativo non deve far pensare che abbiano meritato la sconfitta perché non tutte le gare nascono e finiscono allo stesso modo. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, loro giocano un calcio fantastico, con City e Liverpool sono al vertice d’Europa in quanto a qualità dell’espressione calcistica. Lavorano insieme da tre anni, si conoscono, si divertono, sanno sempre cosa fare. Merito dei calciatori e di Sarri, che ha saputo metterli nelle migliori condizioni. All’andata abbiamo giocato bene, ci è mancata un po’ di qualità nell’ultimo appoggio”.
Inter-Napoli, Handanovic carica l’ambiente nerazzurro
Dopo un inizio di stagione straripante con l’Inter proiettata anche per le prime due posizioni di classifica, i nerazzurri hanno collezionato soltanto pareggi e sconfitte nella seconda parte di campionato. Handanovic ha così svelato, senza peli sulla lingua, i motivi del calo della squadra di Spalletti: “A dicembre avremmo potuto essere soddisfatti, ora un po’ meno. Ma il nostro calo è fisiologico. Nel campionato ci sono alti e bassi e questo è sicuramente un momento negativo che dobbiamo superare. Oltre al down nelle prestazioni, siamo stati destabilizzati dalle voci di mercato, e mi riferisco ai rinnovi dei contratti, ai tanti giocatori che possono arrivare o andar via e a cose simili. Dobbiamo evitare che certe speculazioni tolgano spazio al campo perché parlare di tutti questi argomenti destabilizza solo l’ambiente. Dobbiamo imparare a rifiutarle in maniera forte e netta. A volte invece queste cose vengono un po’ troppo cavalcate da tutti. Durante una stagione va difeso e protetto il gruppo che c’è. È controproducente sentir parlare sempre di acquisti che devono sostituire chi è già qui e dà il massimo per la maglia”.