Napoli-Milan è anche Sarri contro Montella, partita nella partita tra due allenatori che nel loro passato hanno, per motivi diversi, Empoli come comune denominatore. In Toscana Sarri è riuscito ad affermarsi come allenatore di Serie A dopo anni di gavetta, mentre Montella, cresciuto nel vivaio empolese, deve al club azzurro il suo esordio tra i professionisti nel 90/91. Tra i due c’è rispetto, ma di certo non ci saranno riverenze. Sarri si gioca il primato con il Napoli, Montella è senza dubbio in una posizione più delicata vista l’attuale classifica dei rossoneri e le aspettative del club verso una squadra costruita a suon di milioni. Di sicuro ci aspettiamo spettacolo e belle giocate da parte di tutti i 22 che scenderanno in campo. La qualità sarà altissima, ed il Napoli non potrà perdere l’occasione di apporre un altro timbro su questo campionato.
Tre vittorie per Sarri, una per Montella ed un pareggio. È questo il bilancio dei precedenti incontri tra i due allenatori nelle cinque sfide giocate fino ad oggi. L’unica vittoria risale al campionato 14/15 quando l’aeroplanino sedeva sulla panchina della Fiorentina e riuscì a battere l’Empoli di Sarri in cui militavano i napoletani Hysaj, Zielinski e Sepe. Da allora solo sonore sconfitte per l’attuale allenatore rossonero, che alla stregua di Sarri, ha come idea di base quella di creare un calcio propositivo. In teoria, infatti, Montella non dovrebbe limitarsi a chiudere gli spazi rinunciando ad attaccare, ma dovrebbe optare per il consueto 3-4-2-1. Ovviamente questo in linea teorica, perché la pratica e la realtà parlano di un Napoli che fa paura alle avversarie, perché impone il proprio ritmo, oltre che il dominio territoriale. Quindi non meravigliamoci se gli avversari dovessero alzare l’ennesimo muro con difesa a 5 contro il tridente azzurro.
Il Napoli, per dominare come ha dimostrato di saper fare, dovrà essere più brillante rispetto all’ultima sfida con il Chievo per riuscire ad aprire una breccia nelle difese rossonere. La pausa avrà sicuramente permesso a Sarri di studiare ogni cosa degli avversari, ed ora sta ai giocatori tenersi stretto il primo posto che gli appartiene dall’inizio del campionato per gioco e qualità espressa durante tutti i 90 minuti. Ripartire più forte, per mostrarsi più forti agli occhi delle inseguitrici che non aspettano altro che un passo falso per tentare il sorpasso. Napoli, non ti resta che deluderle.
di Claudio Pomarico
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