Duvan Zapata, centravanti della Sampdoria prelevato dal Napoli nell’ultimo giorno della finestra estiva di calciomercato, è tornato a parlare della sua esperienza in maglia azzurra criticando apertamente la società partenopea ai microfoni de “Il Secolo XIX”: “Sono stato chiuso in un hotel di Milano fino a poco prima. Pregavo perché Ferrero confermasse la promessa di prendermi e lo ha fatto. Dal Napoli non mi sono sentito trattato molto bene”. Dopo due stagioni in Friuli con l’Udinese l’attaccante colombiano era tornato alla base aspettando una sistemazione per il futuro: “Quando ti valutano così tanto dovrebbero anche seguirti, farti sentire importante, come ha fatto Ferrero. Invece per due mesi mi sono allenato da solo e non ho fatto neanche una partita amichevole. Sono state settimane dure. Comunque è passata, ora sono felice”.
Come riportano le news Napoli Maurizio Sarri, tecnico della squadra azzurra, non l’ha mai reso partecipe delle esercitazioni a Dimaro o a Castel Volturno. Già da luglio la società di De Laurentiis era al lavoro per trovare una sistemazione ottimale che accontentasse entrambe le parti ed è alla fine Giampaolo ha avuto la meglio per il suo particolare tipo di gioco: “Giampaolo è un tecnico con le idee chiare, ti fa subito capire cosa vuole. È fondamentale”, ha aggiunto Duvan. Lo stesso centravanti colombiano, infine, ha svelato di non conoscere le metodologie di lavoro dell’allenatore toscano e di non poter fare paragoni con Giampaolo: “Io con Sarri non mi sono mai allenato. Come dicevo, per il Napoli quasi non esistevo”.
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