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#SASSUOLONAPOLI – La partita: il Napoli dura 3′ e poi crolla. Non si perdeva all’esordio dal 2009

 

a cura di Gennaro Arpaia (Twitter: @gennarojenius9)

Il Napoli di Maurizio Sarri dura 3′. È quanto serve a Marek Hamsik per siglare la rete del vantaggio e mandare al cielo alti i cori dei tantissimi tifosi azzurri accorsi al Mapei Stadium.
Peccato solo che la gara di lì in poi non si metta in discesa. Anzi, il Sassuolo di mister Di Francesco viene fuori e gioca meglio degli azzurri per tutto il primo tempo, pareggiando e raggiungendo il vantaggio. Che neanche uno scatenato e più volte miracoloso Pepe Reina può negare.

 

Al pronti-via, infatti, sembra il Napoli la squadra che tirerà il carro del match. Gli azzurri partono bene, il piglio è quello giusto e stazionare nei limiti dell’area avversaria fa subito bene: bastano solo tre minuti per battere Consigli, a farlo ci pensa l’uomo giusto al momento giusto – come sempre – Hamsik, che sfrutta benissimo il rinvio sbagliato di Cannavaro.
Peccato che il Napoli stia tutto lì, e che quel gol spezzi in realtà il fiato agli ospiti. Il Sassuolo, dal canto suo, vive la condizione opposta e ha il merito di sapersi rialzare.
La squadra di Di Francesco ci mette poco a riorganizzarsi, sfrutta il talento di Defrel e Berardi e soprattutto il dente avvelenato dell’ex Floro Flores: una vita nelle giovanili degli azzurri, tifoso della squadra della sua città sin dalla nascita.
Non aveva mai segnato al Napoli, ma la statistica cade poco dopo la mezz’ora, quando sfrutta la dormita difensiva di Maggio e l’assist pregevole del compagno di reparto Berardi per presentarsi davanti a Reina e segnare. Non esulta, ma lo fa tutto il Mapei Stadium.
La spinta dei neroverdi non si placa col passare dei minuti, ma anzi i padroni di casa potrebbero passare in vantaggio già nel primo tempo: Flores sembra avere un conto in sospeso con gli azzurri, Reina gli nega il raddoppio e salva miracolosamente prima dell’intervallo.

Lo sprint che Sarri cerca negli spogliatoi non arriva di certo alla squadra; il Napoli del secondo tempo non cambia molto rispetto a quanto visto in precedenza. Attacco impreciso e difesa svogliata; e continuamente in difficoltà sulle ripartenze di un Sassuolo che difende e, quando può, corre in contropiede.
Vrsaljko, vecchio obiettivo di mercato, e Peluso mettono in difficoltà Hysaj e Maggio, e gli unici pericoli alla porta neroverde lo portano i calci piazzati; Mertens ci prova prima di lasciare il posto a Callejòn, ma la palla sfiora solo l’incrocio dei pali.
Sarri richiama un insufficiente Higuain, lasciando spazio a Gabbiadini, e sostituisce l’intero fronte d’attacco quando fa uscire anche Insigne e Mertens. Di Francesco risponde mandando in campo Sansone, mossa che si rivelerà indovinata.
A meno di 5′ dal termine, infatti, è proprio lui a raccogliere di testa un cross dalla destra e superare Reina, del tutto incolpevole, segnando il tracollo di una squadra a corto di fiato e di idee.

Rinviata la festa al secondo esordio di Sarri in Serie A.
Il Napoli non perdeva all’esordio in campionato dal 2009-10, quando in panchina sedeva Roberto Donadoni; in quel caso, l’allenatore durò poche partite (sette punti in altrettante uscite) prima di lasciare il posto a Walter Mazzarri.
Non ci auguriamo, per Sarri, che la storia si ripeta.

 

IL TABELLINO

SASSUOLO-NAPOLI 2-1

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan; Berardi (dal 63’ Politano), Defrel (dall’82’ Falcinelli), Floro Flores (dal 73’ Sansone). A disp.: Pomini, Pegolo, Longhi, Fontanesi, Gazzola, Terranova, Pellegrini, Biondini, Laribi. All.: Di Francesco

Napoli (4-3-1-2): Reina; Maggio, Albiol, Chiricheș, Hysaj; David López, Valdifiori, Hamšík; Insigne (dal 73’ El Kaddouri); Higuaín (dal 63’ Gabbiadini), Mertens (dall’80’ Callejòn). A disp.: Rafael, Gabriel, Henrique, Strinić, Koulibaly, Luperto, Allan, Jorginho, Dezi. All.: Sarri

Arbitro: Doveri di Roma

Marcatori: 3’ Hamsik, 32’ Floro Flores, 84’ Sansone

Ammoniti: 4’ Magnanelli, 18’ Chiriches, 40’ Valdifiori, 45’ Berardi, 57’ Peluso, 86’ Sansone

 

 

 

 

 

Gennaro Arpaia

Iscritto alla facolta di Giurisprudenza della Federico II Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'albo da giugno 2013.

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Gennaro Arpaia

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