di Pasquale La Ragione (Twitter: @pasqlaragione)
Il 1992 è stata una splendida annata per il calcio mondiale. I nuovi fenomeni che hanno invaso il movimento calcistico degli ultimi anni vengono da quella stagione. C’è chi è esploso fin da subito e chi, come spesso accade in Italia, ci mette un po’ di tempo in più per emergere. Da sempre il settore giovanile dell’Atalanta è uno dei migliori della nostra penisola. E questo lavoro continua a impreziosire una società prestigiosa come quella di Percassi. Fra i recenti talenti sfornati dall’accademia bergamasca c’è Daniele Baselli, centrocampista centrale con il ruolo del regista. Si tratta di un giocatore che va tutelato e cresciuto nel migliore dei modi, perché il nostro calcio non ha molte alternative in quella zona di campo. Il tecnico Colantuono ha iniziato a utilizzarlo da questa stagione, e anche con una certa continuità. Lui stesso, in una recente intervista, ha ammesso che il ragazzo è già pronto per un grande club. E un giocatore così farebbe comodo a tutte le grandi della Serie A. Con la speranza che in Serie A ci resti, senza farcelo scappare come è successo in altre occasioni (vedi Verratti).
BIOGRAFIA – Daniele Baselli nasce a Manerbio, il 12 marzo 1992. E’ cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, ed è rimasto a Bergamo fino all’agosto del 2011, quando va al Cittadella in compartecipazione. I due club, un paio d’anni dopo, non trovano l’accordo e viene riscattato dall’Atalanta con la formula delle buste. Con il club nerazzurro debutta in Coppa Italia in agosto subentrando a Cigarini. Il suo esordio nella massima serie italiana arriva il primo settembre contro il Torino, mentre inizia da titolare per la prima volta al San Paolo nel 2-0 per il Napoli.
CARATTERISTICHE – Il classico centrocampista dai piedi buoni con la personalità giusta per assumere il ruolo del regista. Il paragone con Pirlo (con le dovute proporzioni) ci sta tutto. E infatti molti addetti ai lavori si sono già sbilanciati: insieme a Verratti, è lui il futuro della nazionale. E’ un ruolo delicatissimo, fondamentale per alcuni schemi tattici. Baselli ha tutto quello che serve per ricoprirlo nel migliore dei modi: qualità tecniche, visione di gioco, senso della posizione. Conduce una buona fase d’impostazione abbinata a quella d’interdizione. Pochi giocatori come lui, italiano, giovane e promettente. Cosa c’è di meglio?
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