di Salvatore De Curtis
Incredibile, ma anche insolito, quello che è successo a Genova. Nel corso della gara tra Genoa e Siena, match fondamentale in chiave salvezza, sul risultato di 4-0 in favore degli ospiti, i tifosi rossoblu sono stati protagonisti di una durissima contestazione. Infatti, hanno dapprima iniziato a lanciare fumogeni in mezzo al campo, costringendo l’arbitro Tagliavento a sospendere la gara. Durante la protesta, i supporters rossoblu hanno chiesto ai calciatori di togliersi le magliette e consegnarle a loro. Cinquanta minuti a bocce ferme, nel corso del quale i calciatori si sono confrontati insieme al presidente Preziosi. La decisione dei tifosi è stata accolta e infatti il capitano Marco Rossi ha iniziato a raccogliere le maglie dei compagni di squadra. L’unico a non voler svestire la casacca è stato Sculli, che, dopo un confronto con i capi della tifoseria organizzata genoana e fermo nella sua posizione di continuare la gara, è riuscito a riportare la situazione alla normalità, anche se la gara è continuata in un clima surreale. Momenti di panico e di imbarazzo, per un episodio alquanto anomalo in uno stadio di calcio, dove i calciatori sono stati vittime e ostaggi dei propri tifosi. I calciatori sono rimasti emotivamente colpiti dallo spiacevole evento, in particolare Mesto e lo stesso Sculli, visibilmente scossi e con le lacrime agli occhi.
Ecco le immagini di quanto accaduto allo stadio Marassi di Genova:
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